3Bee: la startup per la diagnosi precoce delle patologie degli animali

 In Intervista alla startup
3bee intervista

Oggi intervistiamo Niccolò Calandri, CEO di 3Bee.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Ciao Niccolò e benvenuto nel nostro blog, iniziamo!

Raccontaci un pò della vostra startup 3Bee: cosa fate? a chi vi rivolgete? che problema volete risolvere?

Ciao a tutti, mi fa piacere raccontare qui la nostra storia!

3Bee è una startup che si occupa di sistemi di monitoraggio per animali da allevamento.

Il nostro primo focus sono state le api, per cui abbiamo progettato e realizzato Hive-Tech, un innovativo dispositivo IoT i cui sensori si installano all’interno dell’arnia e permettono di raccogliere dati preziosi sulla vita delle api. Grazie a questo dispositivo si possono avere informazioni riguardanti il peso, la temperatura interna ed esterna, il livello di umidità e lo spettro sonoro. Tutti questi dati sono poi inviati su cloud, dove l’apicoltore, entrando nella propria dashboard personale, può visionare in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi dispositivo tutti i dati relativi alle proprie api, rilevandone stato di salute e l’eventuale verificarsi di anomalie.

In questo modo il lavoro quotidiano dell’apicoltore è semplificato e la gestione degli apiari ottimizzata: può intervenire solo quando serve e in maniera mirata per risolvere il problema. Questo non si traduce solo in una riduzione dei costi e un aumento della produttività per l’apicoltore, ma anche in un maggiore benessere delle api, la cui sopravvivenza è attualmente messa in pericolo da varie cause, come l’utilizzo di pesticidi, nuovi patogeni e parassiti e i cambiamenti climatici.

A partire dai dati raccolti, lo sviluppo di algoritmi predittivi consente di fornire un ulteriore supporto all’apicoltore, che potrà ricevere alert specifici e “tips”. In questo modo, si potrà intervenire non appena si verifichino le prime avvisaglie di malattie o anomalie, quali la sciamatura o l’assenza di regina, permettendo all’apicoltore un intervento preciso e tempestivo.

L’introduzione di sistemi che si basano su intelligenza artificiale e processi di machine learning renderanno l’attività apistica più semplice e l’apicoltore non baserà più i suoi interventi sul calendario, ma sui dati oggettivi raccolti dai dispositivi e successivamente elaborati sulla base di modelli di predizione. Si eviteranno così ispezioni inutili e somministrazione di trattamenti con tempistiche sbagliate, lasciando il campo ad azioni focalizzate e eseguite solo se e quando necessario.

Questo permetterà una vera e propria rivoluzione del settore, incrementando i vantaggi per l’attività dell’apicoltore, riducendo e ottimizzando i trattamenti e consentendo di avere api più sane e sotto controllo.

Il prossimo passo sarà muovere l’asset di Hive-Tech ad altri tipi di allevamento, con lo scopo ultimo di permettere una riduzione e ottimizzazione dei trattamenti chimici e antibiotici a cui sono costantemente sottoposti gli animali, migliorando la loro salute, ma anche la nostra. L’abuso nella somministrazione di queste sostanze, che vengono spesso usate per un mero scopo profilattico o per consentire una crescita più rapida degli animali, sta permettendo lo sviluppo di batteri antibiotico-resistenti, contro i quali i farmaci attualmente in commercio risultano sempre meno efficaci. Questo è un periodo in cui si sta iniziando ad attivarsi concretamente per risolvere problematiche di impatto mondiale, come la moria delle api e l’antibiotico-resistenza. In entrambi i casi, l’utilizzo di sistemi di monitoraggio e diagnostica è una valida alternativa ai metodi tradizionali finora utilizzati.

Ecco un video che spiega l’utilità di 3Bee.

come è nata l’idea?

L’idea è nata principalmente da un bisogno.

Riccardo, che ha fondato con me 3Bee, durante il periodo del suo dottorato in biologia si è avvicinato al mondo delle api e ne ha riscontrato fin da subito i problemi. Le api erano (e sono) sottoposte a numerosi stress, ambientali e non, contro cui si sono sempre applicate soluzioni tampone che arginavano il problema senza risolverlo. Il risultato era una crescente moria di questi insetti e una gestione sempre meno efficace degli apiari.

Unendo le mie competenze in ambito elettronico (ho infatti un dottorato in elettronica conseguito al Politecnico di Milano) e quelle di Riccardo in ambito biologico e apistico, è nata l’idea di elaborare un sistema che permettesse di monitorare da remoto lo stato di salute delle api e che, grazie ai dati raccolti, fornisse un importante strumento per identificare con tempismo l’insorgenza di malattie e anomalie. Così, l’apicoltore può intervenire in maniera mirata e puntuale per risolvere direttamente il problema, senza perdere tempo prezioso che può determinare la perdita o meno della colonia.

L’introduzione di queste tecnologie non solo agevola enormemente la gestione dell’apiario, ma aiuta a preservare la salute delle api. Dall’elaborazione di un sistema di monitoraggio e diagnostica per le api al suo adattamento ad altri tipi di allevamento il passo è stato breve. L’abuso di sostanze chimiche di sintesi, che sta creando una significativa farmaco-resistenza nel settore apistico, ha conseguenze ancora maggiori e più evidenti in altri allevamenti, soprattutto quello di polli, suini e bovini.

L’utilità di strumentazioni IoT legati a sistemi di intelligenza artificiale ha un enorme impatto su queste realtà, dove un intervento mirato alla riduzione dei trattamenti è sempre più richiesto e sentito come necessario non solo per la preservazione della salute animale, ma anche per quella umana e per l’ambiente. In termini economici invece, le grandi Pharma iniziano a sentire una brezza di crisi, dovuta alla farmaco resistenza e all’elevato costo di sviluppo.

I batteri si evolvono esponenzialmente, lo faranno anche le compagnie farmaceutiche?

come utilizzate il digital marketing nella vostra attività? quali strumenti usate e con che obiettivo?

Stiamo cercando di sviluppare diversi canali di comunicazione.

Abbiamo un nostro blog dove pubblichiamo articoli mirati, scritti in ottica SEO per poterci far trovare facilmente su Google.

Ogni post si rifà al concetto di content marketing: creiamo contenuti interessanti che possano attirare l’attenzione dei nostri clienti e farli approdare sul nostro sito web.

Utilizziamo molto anche Facebookla community degli apicoltori è molto attiva sul social, dove condivide esperienze e ricerca consigli e soluzioni a problematiche che si trova costretta ad affrontare tutti i giorni. Noi cerchiamo di essere sempre presenti, fornendo informazioni utili per risolvere i problemi quotidiani, ma non solo. In questo modo facciamo conoscere la nostra azienda, la realtà in cui operiamo e anche i nostri prodotti. Facebook è un buon canale per aumentare la nostra visibilità: lavorando su contenuti d’impatto, anche a livello visivo, si riesce a comunicare il proprio messaggio a tantissime persone.

Abbiamo anche un profilo Instagram, dove condividiamo contenuti sia in italiano che in inglese, per ampliare il nostro bacino di risonanza. Stiamo riscontrando quanto gli apicoltori siano attivi su questo canale, dove condividono la loro attività con fotografie e video.

Ogni tanto ricorriamo a Google Ads, anche se non è il nostro canale principale.

Inoltre, cerchiamo sempre di valorizzare i nostri clienti soddisfatti: la loro testimonianza è la migliore pubblicità possibile!

cosa vi differenzia da altre aziende simili?

3Bee è l’unica azienda nel panorama europeo a sviluppare tecnologie di monitoraggio già su due settori ben distinti: api e suini.

Concentrandosi sulle api si vuole migliorare la loro salute e diminuirne la moria, con conseguenze positive per l’ ambiente, la biodiversità e l’ ecosistema. Monitorando lo stato di salute dei suini, invece, si mira più precisamente alla riduzione dell’utilizzo di sostanza chimiche e antibiotiche, prevedendo le malattie in modo preciso e puntuale e consentendo un intervento mirato solo quando necessario.

In questo modo, si potrà ridurre l’abuso di queste sostanze, non solo utilizzate per curare gli animali, ma anche come strumento di profilassi e di acceleratore della loro crescita. In relazione a questo progetto, al momento stiamo partecipando al programma di accelerazione Grant4App e TIM Wcap, grazie a cui stiamo ricevendo un grosso supporto per la parte di animali da reddito.

Inoltre, al contrario degli altri competitor europei, proponiamo una soluzione a servizio, non basata quindi sulla vendita dell’hardware. In questo modo possiamo applicare prezzi minori, accessibili a ogni singolo allevatore su tutto il territorio europeo. Il nostro obiettivo è quello di conquistare il 2% del mercato europeo in 5 anni e, successivamente, utilizzare i dati da noi raccolti per generare un vero cambiamento all’interno delle compagnie farmaceutiche che potranno finalmente offrire un nuovo modello per la somministrazione di sostanze chimiche: Treatments as a service. Incentivando la cura dell’animale e non la vendita del prodotto chimico.

Grazie Niccolò, avete un bel progetto. Vi auguriamo di espandervi e portar avanti il vostro obiettivo.

 

E tu lettore cosa ne pensi? Faccelo sapere 😉

Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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