Natwork: la startup per fare networking agli eventi

 In Intervista alla startup
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Oggi intervistiamo Piero Fioretti, CEO di Natwork e scopriremo come non perdere l’occasione di conoscere professionisti durante gli eventi.

Ciao Piero e benvenuto nel nostro blog!

Iniziamo!

Raccontaci un pò della vostra startup: cosa fate? a chi vi rivolgete? che problema volete risolvere?

Ciao Giulia e ciao Alessio!

Io penso che ogni startup debba nascere per cambiare totalmente il senso a un aspetto della vita delle persone – che poi è quello che si dice “essere disruptive”. Ecco, noi abbiamo deciso di dare un senso diverso ad un aspetto particolare del business: quello della ricerca delle persone indispensabili a imprenditori e professionisti per far crescere i propri affari.

Se ci pensi, i business sono fatti di – e da – persone, giusto?
Se chiedi a qualunque imprenditore o professionista, è molto probabile che ti dica che in qualche occasione si è dovuto affidare alle persone sbagliate perché non ne aveva di migliori a disposizione; ti dirà anche quanto questo ha rallentato i suoi affari – o addirittura creato danni.
Oppure ti potrebbe raccontare che ha dovuto rinunciare a sviluppare dei progetti perché non ha trovato collaboratori o partner di cui si potesse fidare davvero.

Il successo dei business dipende dalla facilità con la quale si può accedere alle persone che possono di volta in volta fare la differenza: soci, dipendenti, collaboratori, consulenti, fornitori, giornalisti, rivenditori, clienti, ecc.; accontentarsi di rivolgersi al primo che capita rende probabile ottenere risultati modesti o addirittura scadenti.
Qualsiasi progetto riceve un’accelerazione straordinaria quando figure mediocri o poco adatte vengono sostituite con altre che sono esattamente “la persona che ci voleva”.

Natwork aiuta ad avere più controllo sul proprio business.

Interessante. Quindi, in pratica, come risolvete questa criticità?

Se un imprenditore o professionista che preferisce evitare di affidarsi al caso vuole prendere in mano il controllo dei propri risultati, ha finalmente lo strumento per farlo nell’area più strategica: la scelta delle persone con cui costruirà il proprio business.

Il grande obiettivo di Natwork è dare a questi businessmen la possibilità di trovare, nel modo più veloce possibile, le migliori persone possibili per sviluppare i propri progetti.

Abbiamo scoperto che il modo migliore è sfruttare gli eventi business. Qui si radunano naturalmente imprenditori, appassionati e professionisti che possono – e vogliono – individuare le persone di cui hanno bisogno e cominciare a conoscerle.

La piattaforma Natwork Sito+App facilita e velocizza questo processo.

Permette infatti di:

  1. individuare l’ “ago nel pagliaio” che stavi cercando – la persona più adatta ai tuoi
    progetti;
  2. verificare la sua disponibilità a conoscerti senza diventare invadente o inopportuna/o;
  3. rompere il ghiaccio e iniziare a creare la relazione in modo naturale.

 

Ecco un esempio della partecipazione a un evento in modo standard e utilizzando Natwork. 😉

Ti ispira? Dà un’occhiata alla nostra app, ecco i link agli app store!

  

Intrigante! Come è nata l’idea? Vi siete ispirati a qualcosa di esistente, o da un vostro bisogno, o altro…?

Da studente, ho partecipato a diversi eventi ed alcuni ho anche contribuito ad organizzarli, in qualità di membro di JEToP, un’organizzazione del Politecnico di Torino.
Evento dopo evento, mi rendevo sempre più conto che le persone nella maggior parte dei casi venivano “a farsi un giro”, ma tutto sommato tornavano a casa con la sensazione di aver raccolto ben poco.

Uno degli obiettivi della partecipazione agli eventi è tipicamente assistere ad una conferenza per imparare qualcosa di nuovo su un argomento specifico. Ma siamo sicuri che sia davvero questo il motivo per cui la gente partecipa? Personalmente non credo.
Spesso la conferenza è trasmessa in diretta, a volte pure sui social network e la puoi ascoltare anche mentre torni a casa in pullman, per dire. Eppure, potendo, le persone preferiscono recarsi ugualmente nella location in cui si svolge l’evento.

Cosa cercano in più?

Per noi è evidente: l’interazione con altre persone. L’interazione permette qualcosa di unico, che non ha prezzo: poter accedere a informazioni, strumenti, sensazioni, attivare collaborazioni e sinergie che non scatterebbero in altro modo.

Puoi riportarmi un caso reale?

Certo! Personalmente ho conosciuto uno dei miei soci incontrandolo ad un paio di eventi: sarebbe stato improbabile conoscerlo in altro modo e… si è rivelato un collaboratore davvero prezioso!

Posso farti tantissimi altri esempi:

  1. Quanti startupper hai conosciuto che si trovano – o si sono trovati – col problema della ricerca dei soci “giusti”? Non sto parlando di trovare individui qualsiasi che più o meno sanno fare quella cosa o che hanno 4 soldi da investire nel tuo progetto; mi riferisco al trovare le persone migliori possibili per fare squadra e sviluppare insieme un progetto importante.
  2. Ti è mai capitato di sentire un imprenditore dire che gli piacerebbe trovare qualcuno che lo possa introdurre a un importante potenziale cliente?
  3. Quante volte hai visto un professionista aver bisogno di ricevere consigli da qualcuno esperto in una particolare materia (per es. il digital marketing o la temuta GDPR) su cui basarsi per prendere decisioni importanti?

Potrei fare centinaia di esempi. Eccolo qui il problema che risolviamo.
A questo punto ci serviva solo trovare una soluzione, ed è arrivata in modo abbastanza empirico dopo una serie di tentativi e lezioni imparate, grazie all’approccio di Agile management che ci ha caratterizzato da subito.

Come utilizzate il digital marketing nella vostra attività? quali strumenti usate e con che obiettivo?

La risposta è facile: dobbiamo ancora cominciare ad utilizzarlo seriamente! Credo non sia la risposta che ti aspettavi, ma è stata una scelta ragionata.

Il primo passo strategico è stato quello di fare una serie di test in Italia per migliorare il prodotto e validare l’idea di business: ci siamo resi conto che – purtroppo – il nostro Paese non è un terreno così fertile per iniziative a così alto tasso di innovazione, specialmente nelle relazioni interpersonali: la mentalità delle persone è ancora relativamente conservatrice.

Il secondo passo che stiamo compiendo ora – siamo partiti i primi di settembre – è quello di validare l’idea in UK, e i risultati in questo caso sono molto incoraggianti: Natwork è stata subito utilizzata ad un paio di eventi e abbiamo già ricevuto diversi apprezzamenti e nuove richieste di utilizzo da parte degli organizzatori di eventi londinesi.
Una volta completata questa fase, passeremo a costruire la comunicazione. Per cominciare creeremo un blog che sarà fondamentale anche in ottica SEO. Subito dopo punteremo a veicolare i messaggi di Natwork sui social.

Chissà, magari troveremo il modo di collaborare anche con voi e di aiutarci a vicenda. Mai dire mai.

Lo speriamo Piero! Ti teniamo d’occhio 😉 In bocca al lupo per tutto!

 

E tu che hai letto fin qui grazie. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi del nostro lavoro. Lasciaci un commento o scrivici in privato, è uguale!

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Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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