PPC (Pay per Click): definizione, significato, costi e benefici

 In Digital marketing
ppc pay per click

Cos’è il PPC? Cosa significa Pay-per-click? Dire PPC è la stessa cosa che dire SEA o SEM?

Nel mondo del web marketing si fa spesso confusione tra questi termini. Oggi proviamo a fare un pò di chiarezza.

Cos’è il PPC o pay-per-click?

PPC è l’acronimo di “Pay-per-click” e rappresenta una modalità di acquisto della pubblicità online in cui l’inserzionista paga solo se e quando un utente clicca l’annuncio. Da qui il nome “pay-per-click”, ossia “paga per clic”.

Le piattaforme pubblicitarie PPC ti consentono di creare contenuti, mostrarli agli utenti più interessati e quindi addebitarti il costo solo quando vengono intraprese azioni specifiche sull’annuncio.
In molti casi, pagherai per i clic sugli annunci che indirizzano gli utenti al tuo sito. Inoltre, su alcune piattaforme puoi anche scegliere di pagare per altre azioni intraprese dall’utente, come ad esempio una conversione sul sito (es. un’acquisto su un sito e-Commerce) o la visualizzazione di un video (anche se in questo caso la modalità di acquisto si chiama CPV, “cost-per-view).
La pubblicità PPC è un’incredibile opportunità per dare una svolta alla tua azienda mettendo il tuo marchio e i tuoi prodotti di fronte agli utenti interessati che potrebbero non averlo mai trovato diversamente.

Non sorprende che possa essere uno strumento insostituibile per costruire la consapevolezza del marchio, generare una lista di contatti e conversioni.

Ma PPC è uguale a SEA (Search Engine Advertising)?

Abbiamo visto tanta confusione online e abbiamo creato questo grafico per provare a rendervi più facile capire questo macroargomento.

Facciamo un pò di chiarezza!

ppc e sem

 

Il SEM racchiude tutte le attività finalizzate ad aumentare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca.

All’interno del SEM troviamo:

  • il SEO, che è l’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito web migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento,
  • il SEA, che include tutte le attività a pagamento che servono per migliorare la visibilità e posizione di un sito web attraverso gli annunci sui motori di ricerca.

Il SEA è una delle attività pubblicitarie con modalità di acquisto PPC. Quando si parla di PPC riferito al SEA si parla principalmente delle piattaforme Google Ads e Bing ads. Possiamo quindi dire che il SEA è un sottoinsieme del PPC. Infatti, il PPC include tante altre piattaforme che vedremo tra poco.

Quali sono le piattaforme più usate per la pubblicità PPC?

Magari il concetto di PPC pensi sia ancora difficile da capire, ti garantisco invece che hai familiarità con molte piattaforme PPC, ognuna delle quali ha i suoi vantaggi unici e gli usi più adatti.

Le due più grandi piattaforme PPC sono:

  • Google Ads: dove gli annunci vengono mostrati ai clienti in base alle loro ricerche su Google. Gli annunci Ads sono molto funzionali ed efficaci perché mostrano i contenuti degli annunci agli utenti che sono attivamente alla ricerca di ciò che hai da offrire e si trovano avanti nel ciclo di acquisto;
  • Facebook Ads: ha un sistema di targeting ineguagliabile (e consente anche di fare pubblicità su Instagram), permettendoti di mostrare l’annuncio a persone con caratteristiche demografiche e sociali molto precise.
    Inoltre Facebook Ads ha due punti di forza: il retargeting basato sul marketing segmentato e sul pubblico personalizzato e la possibilità di presentare il tuo marchio ai clienti che non sapevano di volerlo, per generare consapevolezza del marchio e interesse.

La differenza tra i due tipi di annunci è che quelli di Google Ads sono più incentrati sulla vendita immediata mentre gli annunci di Facebook sono più incentrati sul far conoscere il prodotto e creare una lista di persone interessate.

Ci sono anche molte altre piattaforme PPC, alcune delle quali sono:

  • Twitter: su Twitter si può fare pubblicità PPC tramite la sponsorizzazione di un tweet, di un hashtag di tendenza o dell’account stesso,
  • LinkedIn ads: LinkedIn Ads non utilizza parole chiave come strumento di targeting ma offre la targetizzazione per job title, settore dell’azienda, anzianità e molto altro. In più, c’è la possibilità di fare remarketing,
  • YouTube: anche su Youtube è possibile acquistare pubblicità con modalità PPC. Per permettere ciò, vengono piazzati dei banner pubblicitari sopra al video e ai suoi lati.

quali sono le piattaforme ppc

Come funzionano le campagna PPC?

Quasi tutte le piattaforme PPC utilizzano un sistema di offerta. Gli inserzionisti scelgono l’importo che sono disposti a pagare per una singola azione (come un clic) e questo influirà sul numero di visualizzazioni ottenute dalle loro campagne pubblicitarie.

L’offerta è quindi molto importante. Tuttavia, alcune piattaforme richiedono molto più della sola offerta per ottenere visibilità.

Le inserzioni su Facebook e gli annunci Instagram prendono in considerazione la pertinenza e il coinvolgimento degli annunci. Gli annunci che ottengono buoni risultati ricevono un punteggio di pertinenza più elevato e ricevono più impressioni a un prezzo inferiore rispetto agli annunci con scarsa rilevanza.

Allo stesso modo, Google Ads assegna agli annunci un punteggio di qualità basato su fattori quali la pertinenza delle parole chiave, la percentuale di clic (CTR) che l’annuncio ottiene e la qualità delle landing page. Tutto questo può influire sul costo di ciascun clic.

Quanto costa una campagna PPC?

In sostanza, la spesa pubblicitaria Pay per Click può essere definita in base a due aree in base alla piattaforma utilizzata: costo per clic in base alla concorrenza (per quanto riguarda Google Ads) e in base alla tipologia e precisione del target (per Facebook, Instagram e altri).

E’ importante anche considerare quanto puoi spendere per una singola campagna (budget pubblicitario totale) e quanto puoi spendere per i singoli clic (la tua offerta). In generale, il costo di un clic può andare da pochi centesimi di Euro, quando la concorrenza è bassa, a varie decine di Euro, quando la concorrenza è alta (ad esempio per campagne Google Ads nei settori assicurativi, dei mutui/prestiti, e legali).

Il budget pubblicitario totale verrà definito dal budget di marketing, quindi è abbastanza semplice. Se puoi permetterti di spendere 500 €, ottimo, fallo. Se puoi permetterti 50 €, va benissimo anche questo.

Quanto puoi spendere per l’offerta può essere un pò più complicato da calcolare, ma considera attentamente i costi che hai: l’investimento di marketing dovrebbe essere sempre minore dell’utile. Per le vendite dei prodotti online è più facile calcolare quanto si può spendere rispetto a quando si prendono in considerazione i lead, il coinvolgimento degli utenti o una vendita offline. Se il valore di un lead o di un coinvolgimento è un poco chiaro, ti consiglio di dare un’occhiata da vicino al lifetime value (LTV) dei tuoi clienti. Approssimativamente, LTV è il fatturato che un determinato cliente genererà per te durante la sua vita.

Cosa è meglio tra una campagna SEO e una PPC?

Ci sono due differenze chiave da considerare quando si deve decidere che campagna mettere in atto tra SEO e PPC (in questo caso inteso come SEA).

Il primo è che gli annunci a pagamento vengono visualizzati nella parte superiore della pagina, sopra le schede organiche influenzate dal SEO.
Il secondo è che il traffico da organico tramite SEO è gratuito, mentre il traffico da PPC ha un costo per ogni clic. In molti casi, SEO e PPC funzionano meglio se integrati e strategicamente allineati.
Ci sono tantissimi benefici nel fare entrambe le campagne. Il SEO aumenta la fiducia, credibilità nel prodotto, aumenta il traffico al sito, aumenta il ROI e ha altre tantissime funzioni.
Il beneficio principale del PPC è la velocità con cui puoi far vedere un nuovo prodotto a un pubblico rilevante, interessato ad esso. Si può fare questo usando la targetizzazione e la possibilità di modificare e migliorare sempre i propri annunci.

Non è tutto rosa e fiori, però, ci sono sicuramente pregi e contro in entrambe le strategie.
In molti casi, il traffico organico può essere lento nel dare i primi risultati, o potrebbe non darli proprio. Se il tuo sito è nuovo e le parole chiave che hai scelto ti fanno scontrare con giganti come Amazon e eBay, allora potresti dover rivedere la tua strategia!
D’altra parte una campagna PPC può essere veramente costosa soprattutto se il tuo targeting è ampio o se le parole chiave sono molto competitive. La pubblicità Pay per Clic è, come suggerisce il nome, pagata, quindi richiede un investimento iniziale e poi costante. Appena smetti di pagare i tuoi annunci spariscono. Il traffico organico, invece, è più lento inizialmente ma poi è più costante nel tempo.

Quindi meglio SEO O PPC?

Non è possibile rispondere a questa domanda senza prendere in considerazione la situazione particolare di ogni singola azienda e la sua strategia di marketing e di web marketing.

La miglior strategia sarebbe comunque includere sia SEO che PPC cosi:

  • le informazioni strategiche scoperte monitorando le keyword nelle campagne PPC si possono usare poi nel SEO;
  • le parole chiave ad alto costo, le parole chiave a volume elevato o a bassa conversione (ma comunque importanti) possono essere trasferite da PPC a ricerca organica e ottimizzate lato SEO;
  • i test A/B fatti per gli annunci pubblicitari e per le landing page delle campagne PPC possono dare spunti utili per ottimizzare la campagna SEO;
  • aumenta la fiducia e la consapevolezza di un brand o prodotto avendo una forte visibilità sia organica sia a pagamento.

Conclusione

La pubblicità pay per click può intimorire in un primo momento, ma il marketing PPC è un modo incredibile per attirare traffico, contatti e vendite.
Il PPC può metterti di fronte alle persone che stanno attivamente cercando di trovare prodotti e servizi come il tuo ma anche alle persone che non avevano idea che esistessero prodotti come il tuo, facendoti pagare solo quando gli utenti interagiscono con il tuo annuncio.

Sappiamo che non è facile capire tutti i meccanismi e ti puoi sentire all’inizio un pò sopraffatto ma la perseveranza è la miglior arma! Se sei disposto a testare idee diverse, indipendentemente dalla piattaforma scelta, alla fine capirai cosa funziona per il tuo business e cosa no.

Ci piacerebbe molto avere tuoi feedback. E se ti sono rimasti dubbi e vuoi chiarimenti ti basterà scriverci e saremo felici di aiutarti!

Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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