Primi su Google, come arrivarci? Ecco tutto quello che c’è da sapere

 In Digital marketing
primi su google come apparire

Come comparire primi su Google? E’ una domanda più che lecita da farsi: Google con le sue scelte è in grado di determinare la popolarità di qualsiasi azienda mostrandola o no ai primi posti tra i risultati.

Ma siamo davvero impotenti alle scelte di Google? Decisamente no! Purtroppo non ci sono magie ma con un sito ben strutturato e dei contenuti originali e rilevanti ce la si può fare ad apparire primi su Google!

Vediamo quindi insieme come posizionarsi primi su Google, partendo dal capire come funziona Google e addentrandoci in alcune tecniche SEO e altri suggerimenti di web marketing da tenere in considerazione.

Primi su Google: perché è importante arrivarci?

Ti sei mai chiesto quante ricerche vengono fatte su Google?

Google elabora in media oltre 40.000 ricerche al secondo, che si traducono in oltre 3,5 miliardi di ricerche al giorno e in 1.200 miliardi di ricerche all’anno in tutto il mondo.

Secondo lo studio di Chitika il 91.5% degli utenti di Internet non accede mai alla seconda pagina dei risultati di Google e il 32.5% clicca sul primo risultato. Quindi non puoi permetterti di essere inserito nella seconda, terza o quarta pagina dei risultati di ricerca, non servirebbe praticamente a niente!

Altro dato importantissimo: il 93% delle esperienze online inizia con una domanda su Google.

 

primi su Google: come apparire

Il grafico mostra la percentuale di persone che fanno clic su i siti web in relazione al posizionamento del sito.

La conclusione? Per trarre vantaggio dal traffico e dai clic organici sul tuo sito web, la tua azienda deve avere una posizione organica di rilievo nei risultati di ricerca, cioè perlomeno apparire in prima pagina.

Entrare nella prima pagina di Google è infatti il sogno di ogni blogger. Ma con 2.000.000 di post pubblicati ogni giorno, non è facile: la competizione è alta!
Tutte le aziende stanno cercando di posizionarsi su Google in quei 10 posti migliori!

Come potremo quindi avere una possibilità? Prima di tutto capiamo insieme come funzionano i motori di ricerca.

 

Come funziona Google: scansione, indicizzazione, posizionamento

Il modo in cui Google e altri motori di ricerca visualizzano i siti web è attraverso sistemi informatici che lavorano 24 ore su 24 per visitare siti Web in modo casuale, “scattare istantanee” di ogni pagina e archiviarle in un enorme database.

Ecco le tre fasi del processo:

 

Come funziona Google: scansione, indicizzazione, posizionamento

  • Scansione: è il processo di ricerca per raccogliere le informazioni sui siti web. Infatti Google invia costantemente i cosiddetti “spider” per scoprire quali siti web contengono le informazioni più rilevanti relative a determinate parole chiave. Controllano inoltre quali pagine nuove sono state caricate e gli aggiornamenti delle pagine più vecchie.
  • Indicizzazione: è il processo con il quale i motori di ricerca memorizzano i contenuti di un sito web o di una certa pagina web e li archiviano nel proprio database.
  • Posizionamento: è il processo con il quale gli algoritmi dei motori di ricerca valutano quale contenuto è più rilevante per una determinata ricerca e quindi quale sito posizionare per primo su Google per ogni possibile ricerca fatta dagli utenti.

 

Cos’è e come funziona la SERP

Gli algoritmi informatici di Google determinano dinamicamente quale pagina web su Internet è la più rilevante per una determinata parola chiave e la mostra per prima. Quindi mostra la seconda pagina più pertinente e così via.

L’elenco risultante di pagine web che viene mostrato a seguito di una ricerca su Google è noto come pagina dei risultati del motore di ricerca, o SERP, che è un acronimo della stessa dicitura in inglese: Search Engine Results Page.

 

Da cos’è composta la SERP?

Google ha molte tipologie di varianti di SERP in base a ciò che l’utente cerca (ad esempio se si cerca un prodotto, Google mostrerà immagini del prodotto), ma al momento non complichiamoci troppo le cose e prendiamo il caso di una SERP abbastanza standard.

Una SERP è composta da diverse sezioni:

  • la sezione superiore di solito consiste in 3 o 4 annunci di testo a pagamento che si riferiscono alla parola chiave cercata dall’utente e che mostrano le aziende che sono disposte a pagare per farsi posizionare tra le prime posizioni. La tecnica di web marketing usata per apparire in quest’area si chiama SEA (Search Engine Advertising),
  • quando Google ritiene che l’utente stia cercando un locale nelle vicinanze, mostra anche la mappa,
  • successivamente viene mostrata la sezione principale dei risultati di ricerca, ossia i risultati organici (non a pagamento) che Google considera autorevoli e pertinenti alla parola chiave cercata e che quindi mostra in prima pagina. Le attività finalizzate ad apparire su Google primi nei risultati organici si chiama SEO (Search Engine Optimization)

serp: seo vs sea

Quindi come apparire primi su Google?!

Ci sono due modi principali per far comparire il tuo sito web nella prima pagina di Google:

  • puoi pagare per essere sulla prima pagina di Google, tramite inserzioni a pagamento con Google Ads,
  • puoi ottenere il posizionamento del sito web “organicamente” senza dover pagare per gli annunci.

 

Primi su Google a pagamento: Google ads

Il modo più semplice e veloce per riuscire a essere nella prima pagina di Google per una determinata parola chiave è pagare per un’inserzione Google Ads.

Questa tecnica di web marketing si chiama SEA: Search Engine Advertising, ossia pubblicità sui motori di ricerca.

Ti iscrivi con Google, scegli le parole chiave che ti poni come target della tua campagna pubblicitaria (ossia per le quali vuoi apparire), scegli un target di pubblico preciso e decidi un’offerta che sei disposto a pagare a Google ogni volta che il tuo annuncio viene cliccato. Questo sistema è denominato “Pay-per-click” dal momento che paghi Google sempre e solo quando il tuo annuncio viene cliccato.

Gli annunci vengono mostrati da Google attraverso un meccanismo ad asta: maggiore è l’offerta per click, maggiore sarà la probabilità di visualizzazione dell’annuncio nella parte superiore della pagina. E’ anche però importante la qualità dell’annuncio, dal momento che Google vuole che la gente clicchi l’annuncio, altrimenti non guadagna!
Si può anche impostare un budget giornaliero in modo che quando il tuo budget è esaurito, Google non visualizzerà più il tuo annuncio quel giorno e così non verrà più cliccato e non pagherai nemmeno un centesimo in più. Il costo della campagna dipenderà da vari fattori ma soprattutto dalla competitività delle parole chiave per le quali vuoi apparire, dalla percentuale di copertura delle ricerche giornaliere che vuoi soddisfare e ovviamente da quanti click ottengono i tuoi annunci.

Ecco un esempio delle possibili visualizzazioni degli annunci Ads:tipi di ads nella serp di google

Primi su Google organicamente: ottimizzazione SEO

L’altro modo per posizionarsi nella prima pagina di Google è il metodo organico, detto anche naturale. Questi sono i risultati principali che appaiono sotto la pubblicità o la sezione della mappa locale sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Questi risultati non sono sponsorizzati (non si paga Google per farsi vedere) e possono essere raggiunti solo con un’attenta e duratura ottimizzazione di molti fattori che Google utilizza quando classifica la pertinenza di un sito per decidere chi mostrare per primo.

La pratica di ottimizzare la tua presenza sul web in modo che il tuo sito si posizioni organicamente nei primi risultati di Google si chiama Search Engine Optimization (SEO).

Ecco i nostri consigli per apparire primi su Google organicamente:

Scegli le parole chiave giuste

Per far questo dovrai prima di tutto pensare a che nicchia di utenti ti vuoi rivolgere e quali sono le domande che pongono queste persone sui motori di ricerca: cosa cercano su Google e come puoi dare una risposta concreta e di valore alle loro domande?

Dopo aver deciso l’argomento, per scegliere le parole chiave giuste per le quali vuoi farti trovare primo su Google devi tenere conto di quanto traffico e quanta competizione c’è per quelle parole chiave. Noi suggeriamo di puntare ad essere primi su Google per le keyword di coda medio-lunga (composte da almeno 3 parole) perché consentono di rispondere meglio alle richieste degli utenti, hanno un tasso di concorrenza piuttosto basso e quindi attirano potenzialmente più persone veramente interessate a quello che offri.

rappresentazione keyword long e short tail

Sì, ma come scelgo le mie long tail keyword? Ci sono dei tool che aiutano in questo, per far due nomi: ci sono vari strumenti gratuiti, come Google Ads Keyword Planner e Google Trends e molti altri, per i più esperti, a pagamento. Tra i tool a pagamento, uno dei più conosciuti è SemRush.

 

Il contenuto è tutto

Il primo obiettivo da tenere in considerazione quando ti chiedi come apparire tra i primi su Google è quello di riuscire a creare contenuti che trasmettono competenza, autorità e fiducia in quello che scrivi.

contenuti apprezzati da google per essere primi nei risultati di ricerca

 

Crea contenuto unico, di qualità, lungo e ottimizzato per le keyword. I tuoi articoli dovrebbero essere pieni di informazioni uniche e utili per chi legge. Più lungo sarà, maggiore sarà la possibilità di far leggere contenuti con spiegazioni esaustive, ovviamente tenendo come obiettivo la qualità. Le keyword dovranno essere presenti all’interno dei titoli dell’articolo e dei paragrafi (chiamati tecnicamente titoli H1, H2, H3,…) ma anche all’interno del testo. Sia i lettori che i motori di ricerca devono sapere qual è il fulcro del discorso.

Ottimizza i metadati per aumentare il CTR

Ci sono modi per massimizzare il CTR, ossia il tasso di percentuale di click che la tua pagina riceve sui motori di ricerca a discapito delle altre pagine. Questo segnala a Google che gli utenti preferiscono la tua pagina alle altre, quindi la muoverà più in alto nella SERP.

Per fare questo bisogna formulare correttamente il:

  • Meta Title: è il titolo principale della pagina mostrato nella SERP. Esso Indica a persone e motori di ricerca di cosa tratta la tua pagina, quindi deve contenere le parole chiave importanti per il tuo articolo e non deve essere lunga più di 60-70 caratteri, in modo tale da non venir troncato.
  • Meta Description: è una porzione di testo di un massimo di circa 155 caratteri – un tag in HTML – che riepiloga il contenuto di una pagina. Anche la meta description può influenzare la decisione dell’utente in merito alla possibilità o meno di fare clic sui tuoi contenuti dai risultati di ricerca. Più la descrizione è descrittiva, attraente e pertinente, più è probabile che qualcuno faccia clic e arrivi al tuo sito. Usa parole che le persone cercano di più in modo da aumentare la possibilità di click al tuo sito.

 

Sii “mobile friendly”

La maggior parte delle persone usa gli smartphone per cercare informazioni sul web. Il tuo sito, quindi, dovrebbe essere ottimizzato per i dispositivi mobili e facile da navigare in modo che gli utenti su qualsiasi dispositivo possano trovare ciò di cui hanno bisogno in modo rapido e semplice. Con questo test gratuito di Google puoi vedere se e quanto il tuo sito web è ottimizzato.

 

Monitora la velocità del sito

Le tue pagine web dovrebbero caricarsi velocemente su tutti i dispositivi. Il caricamento lento influisce negativamente sul posizionamento su Google. Ecco qualche strumento gratuito con cui analizzare la velocità del tuo sito web: Pingdom, Page Speed Insight, Gt Metrics e per analizzare la velocità da mobile Google offre questo strumento gratuito Think with Google.

 

Utilizza una struttura di URL semplice e breve

Ad esempio l’url: www.specialistidelweb.com/blog è meglio che www.specialistidelweb.com/index.pjisbay . Le tue URL devono essere esplicative per l’utente.

 

Rendi più sicuro il tuo sito

Ottieni un certificato SSL in modo tale che tue pagine vengano caricate con il protocollo HTTPS. Questo le rende più sicure e sia Google sia i lettori le preferiscono.

 

Utilizza link rilevanti in entrata e in uscita

Se altri siti sono collegati ai tuoi, in particolare siti importanti e pertinenti con i tuoi contenuti, Google classifica il tuo sito come più rilevante e quindi apparirai più in alto su Google. Questo vale sia quando tu linki dal tuo articolo verso un sito autorevole e fidato attorno al tuo argomento, sia quando altri siti/blogger/social network ti citano come fonte autorevole di un argomento. Inbound link è il termine usato per descrivere il fatto di essere menzionati, e quindi “linkati” da altri siti, mentre outbound link sono i link che dal tuo sito linkano ad altri siti.

 

Includi immagini e ottimizzale

Google vuole sapere cosa rappresentano le immagini che carichi, quindi inserisci le keyword per te rilevanti all’interno degli alt tag. Le immagini vanno inserite compresse e di un formato adeguato in modo da non appesantire la velocità di caricamento del sito.

 

Fa attenzione agli aspetti tecnici

Alcuni aspetti tecnici del sito influenzano la probabilità di apparire primi su Google. Metti sempre al centro la User Experience, ossia l’esperienza dell’utente.

Ecco alcuni accorgimenti:

  • scegli un design pulito e semplice,
  • fissa i link rotti,
  • usa immagini, come già anticipato,
  • aggiungi un indice dei contenuti,
  • preferisci frasi brevi,
  • usa il markup schema.org per migliorare il modo in cui i motori di ricerca leggono e comprendono una pagina web,
  • mantieni aggiornata la tua sitemap e inviala a Google Search Console,
  • risolvi gli errori soft 404, utilizza link canonici per far capire l’autorità SEO di un contenuto.

Altri suggerimenti per comparire primi su Google

  • Utilizza Google My Business: è la funzionalità gratuita di Google che permette di apparire su Google Maps, inserire i tuoi orari di apertura e l’indirizzo preciso. Cerca di ottenere poi più recensioni positive possibili, questo aumenterà le possibilità di essere visualizzato nella mappa prima dell’elenco dei contenuti organici. Questo può incrementare di tanto la tua visibilità.

google my business aiuta ad essere primi su google

 

  • Cura le tue informazioni su Tripadvisor, Pagine Gialle, Yelp in modo che gli utenti possano trovare interessante e unico il tuo servizio. Per creare connessione e avere visibilità gratuita sii attivo nell’interazione con gli utenti e prendi parte a discussioni e forum riguardo il tuo argomento.
  • Ottimizza le pagine essenziali del tuo sito: la pagina “chi siamo” serve a trasmettere credibilità e professionalità, dalle la giusta importanza! Altra pagina importante è quella di contatto, dove l’utente ha bisogno di trovare almeno numero di telefono e indirizzo email sempre aggiornati.
  • Inizia un blog e pubblica articoli regolarmente: Se non sei sicuro di cosa scrivere, pensa alle 5 domande principali che i tuoi clienti ti chiedono. Quindi scrivi una risposta esauriente a ciascuna domanda. Aiutati con la ricerca delle keyword di cui abbiamo parlato prima!

Approfondimenti su come apparire primi su Google

Ricorda, solo perché ci si classifica bene per una parola chiave o una frase chiave, non significa che si classificherà bene per quella parola anche in futuro. Google aggiorna costantemente i suoi algoritmi di ranking!

Aspettatevi di vedere il vostro sito spostarsi su e giù nelle classifiche su base giornaliera o settimanale – potrebbe persino scendere del tutto dalle classifiche. Questo è il motivo per cui devi sempre puntare sull’ottimizzazione SEO!

Se volete saperne di più sui punti menzionati, leggi il nostro articolo sul SEO (Search Engine Optimization) o sul SEA (Search Engine Advertising).

Speriamo che il nostro articolo ti sia stato utile e ti abbia dato spunti interessanti per aumentare le probabilità di apparire primi su Google.

Hai spunti o suggerimenti? Scrivici nei commenti!

Alla prossima!

Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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