Cos’è una startup? Facciamo chiarezza.

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Cos'è una startup? definizione di startup

Intorno alla definizione di startup c’è, oggi più che mai, una gran confusione. Cos’è una startup? Beh, sembra che tutto sia startup, dalla nuova pizzeria aperta sotto casa alle prime fasi di avvio di un qualsiasi spin-off aziendale di cui si legge sul giornale.

“Startup o non startup, questo è il problema”. Ecco come esordirebbe l’Amleto all’inizio del soliloquio, in un ipotetico terzo atto del 21esimo secolo.

Vediamo di fare un pò di chiarezza.

Che cos’è una startup?

Ci sono varie definizioni di startup che possiamo prendere in considerazione, tutte però condite da caratteristiche necessarie per trovarsi in presenza di una vera e propria startup: scalabilità, replicabilità del modello di business, innovazione intrinseca (di processo o di prodotto) e temporaneità.

Chiariamo meglio queste caratteristiche:

Caratteristica #1: replicabilità del business

startup cos'è

Per replicabilità si intende che il modello di business di una startup può essere ripetuto in diverse aree geografiche e in diversi periodi temporali senza necessitare di grandi modifiche. 

Poniti la seguente domanda: il modello di business che sto strutturando mi permette di avere una continuità di applicazione indipendente dal contesto, dalle condizioni di mercato e dalla volatilità delle mode?

Caratteristica #2: scalabilità del modello

start-upLa scalabilità è la capacità di una startup di crescere in modo esponenziale utilizzando poche risorse.

Poniti la seguente domanda: il modello di business che sto strutturando mi permette di espandermi, senza incontrare limiti legati a scarsità di risorse? Sono in grado di passare da 1 cliente a 1’000’000 di clienti nel giro di qualche giorno? Posso raggiungere milioni e milioni di persone in tempi rapidissimi?

Caratteristica #3: innovazione intrinseca

start up significatoL’innovazione (di processo o di prodotto) è “conditio sine qua non” quando si parla di startup. Le startup nascono per soddisfare un bisogno non ancora soddisfatto (o per creare un bisogno non ancora evidente). Nascono per sovvertire lo “status quo”. Nascono per sconvolgere (o per creare) un mercato.
Ovvero nascono per innovare.

Poniti la seguente domanda: ho un’innovazione che porta un vantaggio sostanziale (10x o più) rispetto a quanto esiste attualmente?

Caratteristica #4: temporaneità

start upLa definizione di “startup” è temporanea. La fase definita “di startup” è infatti transitoria e rappresenta la prima fase del percorso aziendale di crescita che la porterà (si spera) a diventare una grande impresa.

 

Senza queste caratteristiche, a cui aggiungerei la capacità di sconvolgere un settore esistente (disrupt) o la capacità di creare un nuovo mercato, difficilmente possiamo dire di essere di fronte ad una startup.

Ma allora la nuova pizzeria sotto casa può essere definita startup? Assolutamente no … a meno che non si inventi un nuovo modello di franchising che le permetta di aprire punti vendita in un numero illimitato di paesi, in poco tempo e conquistando quote di mercato molto, molto alte.

In poche parole, a meno che non si inventi un nuovo modello di business, replicabile e scalabile (ovvero che le permetta una rapida crescita su larga scala) e che la porti allo sconvolgimento del mercato di riferimento.

Ma se non è startup, allora di cosa si tratta?

Si tratta dell’avviamento di una nuova impresa, di una delle migliaia di PMI che costituiscono la colonna vertebrale del sistema economico e produttivo italiano; ovvero di un “lifestyle business” con cui possiamo identificare un’azienda che crea valore, dà lavoro e vanta clienti più o meno abituali che permettono ad imprenditori (e collaboratori) di “portare a casa la pagnotta”.

Ovviamente non c’è nulla di male in tutto ciò, l’avviamento ed il mantenimento di un “lifestyle business” non è cosa meno complicata rispetto all’avviamento e alla gestione di una startup.

Sono, però, due cose differenti.

Riassumendo, definirei la startup come un’organizzazione temporanea e destrutturata, alla ricerca di un modello di business replicabile e scalabile. Sostanzialmente nata dalla volontà di voler risolvere un problema, ha la necessità di trovare un modello di business che le permetta di crescere, crescere, crescere e ancora crescere…

Fino a quando una startup può essere definita startup?

Fino alla Exit, ovvero fino a quel momento in cui ciò che la startup ha generato va a ripagare tutta la catena del valore legata alla startup stessa.

Niente di più facile … niente di più difficile …

Dimenticavo: per complicare un po’ le cose aggiungerei anche un pizzico di profittabilità del business… alla fine non sarebbe male riuscire a monetizzare.

fabio de martino

Mi avvicino al mondo delle startup come startupper mancato, ed in seguito come mentor, cercando di trasferire la mia esperienza lavorativa, la mia forma mentis ingegneristica (contaminata da un MBA, da corsi in ambito business, dal percorso executive per diventare mentor offerto da Polihub ecc…) e la mia consapevolezza di non sapere (che fortunatamente fa rima con una costante voglia di imparare) alle startup.

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Comments
  • Francesca Sonia

    Essenziale, diretto e chiaro. Molto utile!

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