TBoxChain: la startup che dice addio alle false recensioni

 In Intervista alla startup
tboxchain intervista

La veridicità delle recensioni è un tema spesso scottante per il settore del turismo.

Ecco la nostra intervista a Fausto Villani, CEO di Tboxchain, un sistema di certificazione delle recensioni online strutturato su tecnologia blockchain.

Ciao Fausto e benvenuto nel blog!

Partiamo subito alla scoperta di TBoxChain!

Come è nata l’idea di Tboxchain?

Circa 2 anni fa, lavorando ad progetto di valorizzazione del territorio, stavamo valutando con attenzione la questione della reputazione e della fiducia collegata ad un sistema di accoglienza.

La domanda che ci siamo fatti è: “come può un potenziale turista (cittadino temporaneo) sapere davvero se un determinato territorio, con tutte le attività commerciali e no-profit sottese, risponde a determinate caratteristiche di qualità? Come fa a sapere se le recensioni che legge in rete sono valide, come fa a fidarsi di chi, in rete, gli offre stelle e ranking a vari livelli?

Abbiamo iniziato a cercare un metodo per valorizzare l’attività di recensione e provare, con strumenti scientifici inattaccabili, la veridicità delle stesse e ad un certo punto ci siamo imbattuti nella tecnologia abilitante “blockchain”, la nuova internet basata completamente sulla fiducia generata dalla comunità.

La recente sentenza (18 settembre 2018) del Tribunale di Lecce che ha condannato a 9 mesi di carcere a al pagamento di una multa di 8mila Euro una agenzia pubblicitaria di Lecce per la vendita di false recensioni online è il primo caso riconosciuto giudizialmente della presenza di questo preoccupante fenomeno che opera delle pericolose distorsioni del mercato.

Noi, da appassionati di innovazione e, da qualche anno, entusiasti sostenitori della blockchain, abbiamo pensato che la spinta della tecnologia potesse aiutarci a trovare la soluzione al problema delle false recensioni, per cui abbiamo pensato a TBoxChain, la nostra piccola rivoluzione basata sulla fiducia.

TboxChain è un’applicazione tecnologicamente avanzata: a grandi linee, come funziona?

Abbiamo sviluppato un sistema digitale di raccolta, certificazione e distribuzione delle recensioni on-line basato su tecnologia blockchain.

I punti di forza del sistema sono i seguenti:

  • la totale tracciabilità ed immutabilità delle informazioni che vengono conservate in maniera decentralizzata utilizzando una blockchain i cui nodi potranno essere tenuti anche dagli stakeholders (p.es., ristoranti, hotel, musei, associazioni di consumatori);
  • le due prove chiave: proof of location e proof of identity;
  • la creazione di una comunità che possiede e controlla le informazioni condivise;
  • la partecipazione delle persone nella definizione dell’algoritmo reputazionale.

Dal punto di vista tecnologico TBoxChain è un sistema che grazie all’utilizzo della tecnologia NFC può distribuire un token crittografico contenente le informazioni relative ad una localizzazione geografica specifica. Tale processo può essere utilizzato in campi molto diversi come turismo e ospitalità, ristorazione, eventi, smart cities e marketing di prossimità.

La verifica della posizione geografica comincia quando l’utente avvicina il proprio smartphone alla TBox. In maniera istantanea la posizione dello smartphone viene confrontata con l’impronta geografica di prima installazione della “scatola della fiducia”. Se queste coincidono la TBox rilascia il token crittografico necessario per immettere nel sistema la recensione che in questo modo viene certificata attraverso la prova di identità e la prova di presenza.

La TBox è disegnata per essere iconica e riconoscibile, impossibile da aprire o sabotare (senza causarne la rottura), oltre che capace di lavorare senza alimentazione elettrica, grazie al bassissimo fabbisogno energetico. Infine TBox utilizza un microcontrollore sicuro e “a prova di manomissione” (tamper resistant) con interfaccia crittografata, che assicura l’integrità e segretezza delle informazioni trattate all’interno del sistema rendendole, a loro volta, non ripudiabili.

Eccola qui!

Siete una giovane startup ma avete già ricevuto diversi riconoscimenti, quali sono i più importanti?

Siccome l’esperienza ci insegna che non bisogna mai innamorarsi delle proprie idee, dalla data di nascita di Tboxchain (marzo 2018), abbiamo confrontato e misurato la nostra idea nell’ambito di alcune start-up competition.

Due sono i riconoscimenti più importanti che abbiamo ottenuto. La vittoria della Creative Business Cup Italia, che ci consentirà di rappresentare il nostro Paese alla finale mondiale di Copenaghen il prossimo novembre, e il premio ottenuto nell’ambito di Factorymprese Turismo, organizzato da Invitalia per il MIBACT, che ci ha permesso di validare la nostra idea con enti che si occupano di tutela e promozione del patrimonio culturale. Infatti, a differenza di altre piattaforme che raccolgono le opinioni di viaggiatori, TBoxChain è l’unica che unisce ristoranti, alberghi e tutti gli altri siti di interesse turistico e culturale, in modo da permettere all’utente viaggiatore di trovare in un unico posto tutte le informazioni per vivere un’esperienza di viaggio immersiva e basata sulla fiducia. Abbiamo ricevuto da poco la notizia che Invitalia ha voluto continuare a credere in noi concendendoci anche un finanziamento nell’ambito del Programma “Cultura Crea”.

A che punto siete con il vostro lavoro e quali mercati pensate di coprire?

Per adesso abbiamo ultimato il prototipo e stiamo sistemando alcuni dettagli delle nostre app web e mobile (iOS ed Android). A novembre dovremmo iniziare la distribuzione delle prime Tbox per un test su larga scala.

Nel frattempo, ci siamo già mossi per la sottoscrizione di accordi di partenariato con degli early-adopters. Tra questi, vale la pena ricordare l’accordo con la Federazione Italiana Cuochi, per il settore ristorazione, che conta più di 18.000 affiliati di cui oltre 3.000 chef patrons. Abbiamo poi sottoscritto un accordo con Best Western Italia, uno dei maggiori players nel settore alberghiero in Italia, che conta più di 160 strutture. Per il settore beni culturali, abbiamo per il momento sottoscritto accordi con il Polo Museale dell’Umbria e la rete dei Musei Civici di Foggia.

Per la primissima fase contiamo di posizionarci nei maggiori centri urbani italiani ed a Matera, in quanto Capitale della Cultura Europea del 2019, ma abbiamo già previsto l’internazionalizzazione di TBoxChain. Stiamo sottoscrivendo un accordo con il Cluster Turistico delle Isole Baleari, sicuramente la più importante destinazione turistica d’Europa, e contiamo di posizionarci nel prossimo anno in Spagna, Regno Unito, Belgio ed Olanda.

Quali strumenti di marketing usate?

Per farci conoscere, fino ad ora, abbiamo fatto tutto in casa e sfruttato l’effetto virale dei riconoscimenti che abbiamo avuto e degli articoli stampa che hanno parlato di noi richiamandoli sui nostri social (Facebook, Linkedin, Twitter) e sul nostro sito. Per prepararci alla fase di commercializzazione (gennaio/febbraio prossimi) stiamo valutando la possibilità di farci aiutare anche da un’agenzia specializzata.

Una cosa è certa, la nostra è un’idea basata sulla creazione di una community che condivide dei valori ed anche per la promozione abbiamo intenzione di essere innovativi e di sfidare le convenzioni e le prassi, per esempio coinvolgeremo le comunità di viaggiatori, di utenti professionali e di scienziati nella validazione degli algoritmi reputazionali alla base dei meccanismi di fiducia.

Grazie Fausto per la spiegazione dettagliata e complimenti!

 

E grazie a te lettore, se ti è piaciuta l’intervista faccelo sapere!

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Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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Showing 2 comments
  • Marilena

    Complimenti di cuore ….un progetto grandioso e prestissimo GRANDE!
    Sono felice dei giusti riconoscimenti e sono fiera come lucana e tua amica!

  • Fausto

    Grazie mille Marilena! Con il fuoco dentro ed il supporto di amici come te, ce la faremo!

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