WAUniversity: la startup che ti aiuta a superare il test di medicina

 In Intervista alla startup
intervista alla startup italiana wauniversity

Oggi abbiamo il piacere di intervistare Alessandro Lai, CEO di WAUniversity.

Questa startup è molto utile per chi vuole entrare a medicina e passare il test d’ingresso. Vediamo meglio insieme cosa fa e qual è l’idea dietro a WAUniversity.

Benvenuto Alessandro nel nostro blog, iniziamo!

raccontaci un pò di wauniversity: cosa fate? a chi vi rivolgete? che problema volete risolvere?

WAU! è una piattaforma di social e-learning che supporta gli studenti italiani nel superamento dei test di ammissione alle facoltà medico-sanitarie a numero programmato. Ogni anno oltre 200.000 studenti partecipano a questi concorsi nazionali universitari e di questi 120.000 vogliono accedere alle facoltà mediche, ma solamente 20.000 avranno la possibilità di farlo poiché il Ministero stabilisce a priori le necessità del sistema sanitario nazionale.

Gli strumenti che WAUniversity offre sono innovativi e customizzati in quanto alla base del software c’è un’intelligenza artificiale S.E.L.F. di nostra proprietà che riconosce il profilo dello studente e gli propone dei percorsi di apprendimento personalizzati, il più possibile efficienti, con efficacia dimostrata dato che oltre il 70% dei nostri studenti supera il test.

Seguiamo i principi della piramide dell’apprendimento di Edgar Dale ed è per questo che gli studenti che si affidano a WAU! non studiano solo dai libri o con lezioni frontali, ma sfruttano strumenti didattici come la realtà virtuale per apprendere l’anatomia umana, la community per poter condividere conoscenze e partecipare a dibattiti, i tutor che sono studenti che dopo aver superato il test con WAU! aiutano i prossimi a fare altrettanto.

come è nata l’idea? vi siete ispirati a qualcosa di esistente, o da un vostro bisogno, o altro…?

Nel 2009 non ho superato il test di ammissione per 1,5 punti. Dalla frustrazione è nata la voglia di rimettermi in gioco, ma in modo più intelligente.

Ho smesso di ascoltare i consigli di chi non era in condizioni di darli e dopo una lunga analisi durata un anno sul perché gli studenti non superavano il test ho sviluppato, insieme al mio socio Michael Pili il prototipo di WAU! che ha permesso a me e ai miei colleghi di entrare in medicina e realizzare il sogno!

Nei successivi anni, come rappresentate degli studenti all’Università di Sassari, ho visto centinaia di studenti chiedere aiuto e supporto nella preparazione al test e da li è nata l’opportunità di avviare la start up. La camera di commercio locale ha valutato il progetto interessante, ha finanziato lo sviluppo del portale con un voucher di 10.000 € e nel Giugno 2014 abbiamo lanciato WAU! Web Accedi alla tua Università.

Ecco il nostro team:

WAUniversity team

ad oggi quali sono i vostri numeri? e quali gli obiettivi?

Ad oggi abbiamo aiutato oltre 30.000 studenti online attraverso la piattaforma e oltre 2.000 offline attraverso i corsi in aula in 18 città italiane, prevalentemente nel sud Italia, zona sempre trascurata dove tutto arriva “in ritardo”, un mito ormai sfatato.

Abbiamo fatturato oltre 700.000 € in 4 anni e puntiamo al primo milione solo nel 2019. Stiamo mettendo in campo tutte le conoscenze, esperienze e persone migliori per questo obiettivo ambizioso. Il mercato vale oltre 300.000.000 € dunque stiamo acquisendo una piccola, ma interessante fetta.

Il prossimo obiettivo, per il 2020, sarà quello di aumentare la lifetime value dei nostri clienti supportandoli anche dopo il test, con formazione specializzata per gli esami universitari in campo medico. Ora ci troviamo a Londra, il miglior luogo dove attrarre investitori e sviluppare network. Una volta raggiunti gli obiettivi in Italia cominceremo i processi di internazionalizzazione, ma dato che all’estero funziona molto diversamente è stato necessario cominciare con largo anticipo.

come utilizzate il digital marketing nella vostra attività? quali strumenti usate e con che obiettivo?

Siamo sardi e l’insularità è sempre stata un ostacolo, ma come ci insegna Ryan Holiday “L’ostacolo è la strada” e il web marketing è sicuramente stata la nostra autostrada ad alta velocità.

Abbiamo subito chiesto aiuto al miglior consulente: Google! Studiando sul web abbiamo capito la necessità di affidarci a degli esperti, abbiamo creato un team redazione e oggi il posizionamento è dato soprattutto dal blog, il 70% del traffico è organico, ora ci stiamo specializzando nel traffico a pagamento e nel funnel marketing. Stiamo automatizzando tutti i processi di lead generation e di conversione all’acquisto. I primi risultati sono eccezionali e il target è di nicchia, quindi molto facile da intercettare e aiutare in modo specifico. Da Dicembre comincerò a fare personal branding e attraverso influencer locali potenzieremo il valore percepito e il passaparola grazie a strategie di referral marketing.

dato il vostro successo, avresti qualche consiglio da dare a chi sta iniziando a sviluppare la propria idea?

Posso dare lo stesso consiglio che diamo agli studenti WAU!:

Decidi chi vuoi diventare, credi in te stesso e nel gruppo, vivi il tuo sogno mentre lo stai realizzando!

È fondamentale che chi vuole fare impresa faccia prima di tutto una scelta consapevole: il mondo delle start up è complesso, dinamico e veloce.

Bisogna mettersi in gioco a 360° in tutti gli aspetti aziendali per poter crescere nelle prime fasi senza troppe spese, ma in seguito il know how acquisito servirà per formare il team e/o scegliere i giusti consulenti. Altrettanto importante è non partire da soli, ma avere almeno un socio visionario come te, che creda nel tuo/vostro progetto e sia disposto a giocare insieme senza guardare l’orologio e soprattutto senza lamentarsi di quanto è dissestata la strada.

Più di ogni altra cosa è essenziale sviluppare l’intelligenza emotiva utile a raggiungere l’obiettivo che spesso è lontano anche degli anni. Questo tipo di intelligenza è ciò che porta un’idea a diventare realtà, in mezzo c’è tanta energia e lavoro duro. Tutti i nuovi imprenditori cercano i soldi, i finanziamenti. Ricordando che ormai questo problema si può superare con finanziamenti pubblici e privati, voglio sottolineare una cosa. Spesso accade che lo startupper si focalizzi sul fundraising piuttosto che sulla validazione del prodotto/servizio che offre. Sono certo che il primo step sia un approccio opposto! Dopo aver dimostrato che ci sono clienti disposti a pagare per ciò che vendi, allora gli investitori arrivano o li trovi senza grosse difficoltà.

In conclusione, parlate della vostra idea con chiunque, siate ossessionati dal progetto e umilmente chiedete feedback a chiunque, apprezzando di più quelli costruttivi. Non abbiate paura che vi rubino l’idea, in questi anni ho imparato che la mente di un imprenditore è sempre allerta e trova continuamente grandi problemi e grandi soluzioni; dunque di idee geniali ne arriveranno a centinaia. Allenatevi a concretizzarle e portare risultati prima di cominciare a realizzarne altre.

Infine camminate con i piedi per terra, ma con lo sguardo cercate pianeti nascosti. Abbiamo bisogno di visionari che migliorino questo mondo in parte in declino.

La crisi economica esiste, ma è molto più grande quella culturale. Con gli strumenti digitali alla portata di tutti non si può più parlare di una discriminazione di ceto sociale. Qualsiasi sia il tuo passato, portafoglio o titolo accademico non puoi più lamentarti, abbiamo tutti gli stessi strumenti e le stesse opportunità.

Il mondo è nostro, ora conquistiamolo!

Grazie Alessandro, è stato un vero piacere e sicuramente aiuterai tanti nostri lettori!

Dietro Specialisti del Web ci sono due giovani, Alessio e Giulia, che vogliono contribuire alla diffusione dell’informazione sul mondo delle startup italiane.

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